Parcheggio interrato: idee a confronto

La promessa di dare finalmente ad Albano una piazza degna di questo nome è un argomento che viene ciclicamente speso in campagna elettorale per poi venire accantonata.

Già nel 2002 se ne parlava e, nel 2012, Donisi (Progetto Albano) indicava la realizzazione di una piazza sicura e funzionale tra le priorità del suo mandato. In vista delle prossime elezioni l’argomento è tornato in auge e l’attuale Giunta ha fatto le corse per presentare Identity Place, uno studio di fattibilità preliminare.

Il candidato sindaco della lista La Tua Albano, Gianmario Zanga, pare invece avere idee un po’ confuse (forse perché sotto elezioni è meglio tenere il piede in due scarpe). Il verbale della recente Commissione Tutela del Territorio e Lavori Pubblici del 28 marzo 2017 riporta testualmente “Il consigliere Comunale Zanga condivide la scelta di realizzare i parcheggi in piazza in forze del parcheggio interrato che viste le disponibilità economiche ed il fatto che si recuperano solo due parcheggi in più pare scontata la scelta di NON realizzare l’intervento interrato. In qualità di operatore di un edificio sulla piazza farà la sue valutazioni”.  A seguire, nel programma elettorale della lista La Tua Albano si legge il contrario “fino ad oggi ci siamo sempre espressi sulla necessità di togliere le auto dalla piazza con il mantenimento di alcuni parcheggi lungo via Roma al servizi delle attività commerciali e della Chiesa Parrocchiale e un numero di parcheggi più consistente nell’interrato anche per i privati cittadini che vi abitano”. Prevarrà l’interesse dell’operatore proprietario di una palazzina o prevarrà l’interesse comune dei cittadini?

Per noi di Albano Cambia la posizione è chiara. Albano ha senz’altro bisogno di una piazza, cuore del paese e punto di aggregazione, ma non ha bisogno né di parcheggi interrati né di opere faraoniche che richiedono un esborso economico sproporzionato (pochi posti auto ad uso pubblico, problemi idrogeologici, costi di manutenzione elevatissimi, rischio di degrado e pericolosità, consistente riduzione dell’area calpestabile della piazza per la realizzazione delle rampe di accesso delle auto). Con la somma di 1.050.000,00 Euro che l’attuale Amministrazione conta e spera di realizzare dalla vendita della licenza di Farmacia Comunale, si possono realizzare sia la piazza che tanti altri progetti altrettanto urgenti per Albano anche se meno appariscenti.

Vogliamo una piazza pensata per aggregare e far vivere il paese.

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La bufala della piazza “a costo zero”. E adesso?

L’attuale Amministrazione Comunale di Albano Sant’Alessandro si è presentata alle elezioni di cinque anni fa promettendo una piazza sicura, funzionale e vivibile.

In cinque anni non si è visto nulla.

Alla soglia delle nuove elezioni, il Sindaco, Maurizio Donisi, nel mese di dicembre 2016, promette di nuovo la piazza, ma addirittura “a costo zero”.

Il Sindaco assicura che il  Comune incasserà una somma non inferiore ad euro 1.050.000,00 dalla cessione di una licenza trentennale per l’apertura di una farmacia comunale e annuncia testualmente: “Con i soldi che verranno incamerati dall’operazione farmacia verrà finanziata l’opera più importante che la nostra amministrazione ha nel suo programma di mandato, cioè la riqualificazione della piazza del paese, un intervento che la popolazione aspetta da 50 anni e che finora non si è mai riuscito a realizzare. Peraltro, un’opera “a costo zero”, cioè che non costerà nulla, appunto in virtù della cessione di diritto di prelazione dato al soggetto privato per aprire la farmacia.” (articolo “Cambia il volto del Centro storico del paese: nuova farmacia e nuova Piazza” -Paese Mio – dicembre 2016)

Al di là del fatto che investire più di un milione di Euro di denaro pubblico – che può essere utilizzato anche per altre opere – non può definirsi “a costo zero”, quale è la verità a distanza di pochi mesi da queste promesse mirabolanti?

La prima asta per la concessione della Farmacia comunale al prezzo base di Euro 1.054.000,00 scadeva il 28 dicembre 2016 ed è andata deserta; anche la seconda asta che scadenza il 12 aprile 2017 è andata deserta.

Risultato: ad oggi neppure un Euro nelle casse comunali.

Ma non finisce qui. Nel frattempo l’attuale Giunta si è già affrettata ad assumere ingenti impegni di spesa a carico della collettività.

Per l’esattezza il Comune ha già speso 87.547,20 Euro per la piazza!!

E, per la precisione:

  • Euro 50.117,60 per lo studio di fattibilità e progetto della piazza (a Studio De8 – determina n. 394/2016)
  • Euro 19.032,00 per lo studio paesaggistico (a dott.ssa Laura Gatti – determina n. 395/2016)
  • Euro 3.172,00 per il coordinamento in fase di progettazione (a studio Esprit Architettura – determina n. 421/2016)
  • Euro 15.225,60 per la redazione del progetto del parcheggio interrato (a Studio C.C.E. Project srl -determina n. 427/2016)

Un buon padre di famiglia avrebbe atteso di incassare i soldi prima di spenderli e di raccontare la favola della “piazza a costo zero”…

Noi ci aspetteremmo che gli amministratori locali facessero lo stesso con i soldi pubblici così come siamo convinti che un possibile introito di oltre un milione di Euro, se ben gestito, possa essere sufficiente sia per la realizzazione della piazza che per tanti altri progetti di utilità sociale.

Per approfondimenti Vi invitiamo a leggere i Verbali nn.4 e 5 del Consiglio Comunale del 20/02/2017 sul sito http://www.comune.albano.bg.it Sezione Albo Pretorio on line/Atti in pubblicazione/Atti 2017/158 e 2017/157.

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