Resoconto dell’amministrazione uscente: Albano Cambia vuole fare di più

Progetto Albano …andiamo avanti!  Questo lo slogan del candidato Donisi che si ripresenta alle elezioni.

A seguire molte belle parole ed immagini che tuttavia lette con attenzione ci fanno riflettere e pensare che possiamo e dobbiamo fare di più per il nostro paese. Alcuni esempi:

  • Il Nuovo Municipio è stato un completamento di un opera già iniziata/appaltata dall’Amministrazione Lega;
  • La Casa delle Associazioni idem. Progettata durante l’amministrazione antecedente.
  • La piattaforma ecologica è stata completata parzialmente e in fretta e furia qualche settimana fa. Presenta molte criticità da risolvere, tutta a norma di legge sicuramente, ma non pratica.
  • Segnaletica orizzontale, dissuasori di velocità sbocciati in questi settimane.
  • Rifacimento pavimentazione anti-trauma al parco Ferraris sistemato pochi mesi or sono.
  • Protezione civile nata anch’essa a ridosso delle elezioni, peccato manchino i mezzi, difatto escludendo la già presente sezione legata agli Alpini.

Progetto Albano scrive di aver avviato un grande progetto , la piazza, con un grande architetto di fama. Anche questo giusto giusto a poche settimane dal voto.

Progetto Albano cita infine un dato statistico: Albano al 1° posto tra i Comuni virtuosi di Bergamo. Di questo ne eravamo certi anche noi senza che venisse sbandierato perché un Comune che non fa, non realizza, non progetta, non promuove iniziative importanti, non fa altro che accantonare soldi. Questa secondo noi non è buona amministrazione ma è inattività ed immobilità! Per realizzare bisogna investire risorse, in modo oculato e mirato. Già la Nazione è in una fase di stallo, se ci accodiamo anche noi siamo perduti.

Albano Cambia, pur riconoscendo le iniziali difficoltà ereditate, non giustifica l’immobilismo dell’attuale Amministrazione in ragione della tanto vantata gestione virtuosa.

 

Albano Cambia non ha la presunzione di essere migliore di altri, tanto che vogliamo continuare a gestire ciò che di buono c’è in Albano al di là di chi lo abbia realizzato o gestito. Noi di Albano Cambia tuttavia siamo convinti che per migliorare veramente il paese si debba rischiare mettendo in campo sin da subito idee e risorse. 5 anni non sono molti ma se si lavora sodo sin dall’inizio si può fare. E noi lo faremo se ce ne darete la possibilità.

 

Vota lista nr.4, Albano Cambia

 

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Parcheggio interrato: idee a confronto

La promessa di dare finalmente ad Albano una piazza degna di questo nome è un argomento che viene ciclicamente speso in campagna elettorale per poi venire accantonata.

Già nel 2002 se ne parlava e, nel 2012, Donisi (Progetto Albano) indicava la realizzazione di una piazza sicura e funzionale tra le priorità del suo mandato. In vista delle prossime elezioni l’argomento è tornato in auge e l’attuale Giunta ha fatto le corse per presentare Identity Place, uno studio di fattibilità preliminare.

Il candidato sindaco della lista La Tua Albano, Gianmario Zanga, pare invece avere idee un po’ confuse (forse perché sotto elezioni è meglio tenere il piede in due scarpe). Il verbale della recente Commissione Tutela del Territorio e Lavori Pubblici del 28 marzo 2017 riporta testualmente “Il consigliere Comunale Zanga condivide la scelta di realizzare i parcheggi in piazza in forze del parcheggio interrato che viste le disponibilità economiche ed il fatto che si recuperano solo due parcheggi in più pare scontata la scelta di NON realizzare l’intervento interrato. In qualità di operatore di un edificio sulla piazza farà la sue valutazioni”.  A seguire, nel programma elettorale della lista La Tua Albano si legge il contrario “fino ad oggi ci siamo sempre espressi sulla necessità di togliere le auto dalla piazza con il mantenimento di alcuni parcheggi lungo via Roma al servizi delle attività commerciali e della Chiesa Parrocchiale e un numero di parcheggi più consistente nell’interrato anche per i privati cittadini che vi abitano”. Prevarrà l’interesse dell’operatore proprietario di una palazzina o prevarrà l’interesse comune dei cittadini?

Per noi di Albano Cambia la posizione è chiara. Albano ha senz’altro bisogno di una piazza, cuore del paese e punto di aggregazione, ma non ha bisogno né di parcheggi interrati né di opere faraoniche che richiedono un esborso economico sproporzionato (pochi posti auto ad uso pubblico, problemi idrogeologici, costi di manutenzione elevatissimi, rischio di degrado e pericolosità, consistente riduzione dell’area calpestabile della piazza per la realizzazione delle rampe di accesso delle auto). Con la somma di 1.050.000,00 Euro che l’attuale Amministrazione conta e spera di realizzare dalla vendita della licenza di Farmacia Comunale, si possono realizzare sia la piazza che tanti altri progetti altrettanto urgenti per Albano anche se meno appariscenti.

Vogliamo una piazza pensata per aggregare e far vivere il paese.

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Piattaforma ecologica: tutto da rifare?

Da quando è entrata in funzione la nuova piattaforma ecologica, fresca di inaugurazione, ne ho sentito spesso parlare. E male. Mi sono chiesta se i miei compaesani non stessero esagerando. Pensavo: “E’ nuova. Ci hanno messo anni a sistemarla. Saranno i soliti lagnosi a cui non va bene nulla”.

Sabato scorso, armata di secchi con l’erba appena tagliata, parto in direzione piattaforma con Ia certezza di trovare conferma alle mie speranze.

All’ingresso mi trovo in coda ma, fiduciosa, penso “E’ sabato, tutti ne approfittano!”

Arrivo alla rampa. Non sono un’autista provetta ma, alla curva per salire la rampa, rischio davvero di lasciarci la fiancata.

Finalmente arrivo ai cassoni per scaricare i miei secchi e mi serve uno sforzo erculeo per riuscire a svuotarli perché il cassone è troppo distante dal parapetto e, se non si vuole far cadere il contenuto nello spazio vuoto, occorre davvero concentrarsi.


Si fa largo l’idea che le voci sentite in giro siano vere.

Do un’occhiata più approfondita e non posso che constatare che lo spazio di manovra delle auto è davvero troppo stretto, i cassoni sono distanti dal parapetto ed in qualche caso più alti, le auto parcheggiate negli appositi spazi bloccano il transito alle altre, la cartellonistica è poco visibile.

E allora mi arrabbio!

Mesi e mesi di disagi, con rifiuti sparsi ovunque e grandi difficoltà a depositarli nei corretti spazi di raccolta, nella convinzione che dopo tutto avremmo avuto una piattaforma ecologica nuova e finalmente efficiente.  Invece …

Invece si tratta dell’ennesima opera fatta male e costata troppo. Perché spendere 480.000 € dei cittadini (e non si venga a dire che se i soldi sono arrivati in parte dalla Regione non sono soldi dei cittadini..) per qualcosa che deve essere ancora “sistemato”?

Non male per essere l’unica opera interamente “voluta, pensata e fatta” dall’ Amministrazione uscente!

Con questi pensieri in testa raccolgo i miei secchi vuoti e la speranza di poter presto raccontare che qualcosa è cambiato.

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La bufala della piazza “a costo zero”. E adesso?

L’attuale Amministrazione Comunale di Albano Sant’Alessandro si è presentata alle elezioni di cinque anni fa promettendo una piazza sicura, funzionale e vivibile.

In cinque anni non si è visto nulla.

Alla soglia delle nuove elezioni, il Sindaco, Maurizio Donisi, nel mese di dicembre 2016, promette di nuovo la piazza, ma addirittura “a costo zero”.

Il Sindaco assicura che il  Comune incasserà una somma non inferiore ad euro 1.050.000,00 dalla cessione di una licenza trentennale per l’apertura di una farmacia comunale e annuncia testualmente: “Con i soldi che verranno incamerati dall’operazione farmacia verrà finanziata l’opera più importante che la nostra amministrazione ha nel suo programma di mandato, cioè la riqualificazione della piazza del paese, un intervento che la popolazione aspetta da 50 anni e che finora non si è mai riuscito a realizzare. Peraltro, un’opera “a costo zero”, cioè che non costerà nulla, appunto in virtù della cessione di diritto di prelazione dato al soggetto privato per aprire la farmacia.” (articolo “Cambia il volto del Centro storico del paese: nuova farmacia e nuova Piazza” -Paese Mio – dicembre 2016)

Al di là del fatto che investire più di un milione di Euro di denaro pubblico – che può essere utilizzato anche per altre opere – non può definirsi “a costo zero”, quale è la verità a distanza di pochi mesi da queste promesse mirabolanti?

La prima asta per la concessione della Farmacia comunale al prezzo base di Euro 1.054.000,00 scadeva il 28 dicembre 2016 ed è andata deserta; anche la seconda asta che scadenza il 12 aprile 2017 è andata deserta.

Risultato: ad oggi neppure un Euro nelle casse comunali.

Ma non finisce qui. Nel frattempo l’attuale Giunta si è già affrettata ad assumere ingenti impegni di spesa a carico della collettività.

Per l’esattezza il Comune ha già speso 87.547,20 Euro per la piazza!!

E, per la precisione:

  • Euro 50.117,60 per lo studio di fattibilità e progetto della piazza (a Studio De8 – determina n. 394/2016)
  • Euro 19.032,00 per lo studio paesaggistico (a dott.ssa Laura Gatti – determina n. 395/2016)
  • Euro 3.172,00 per il coordinamento in fase di progettazione (a studio Esprit Architettura – determina n. 421/2016)
  • Euro 15.225,60 per la redazione del progetto del parcheggio interrato (a Studio C.C.E. Project srl -determina n. 427/2016)

Un buon padre di famiglia avrebbe atteso di incassare i soldi prima di spenderli e di raccontare la favola della “piazza a costo zero”…

Noi ci aspetteremmo che gli amministratori locali facessero lo stesso con i soldi pubblici così come siamo convinti che un possibile introito di oltre un milione di Euro, se ben gestito, possa essere sufficiente sia per la realizzazione della piazza che per tanti altri progetti di utilità sociale.

Per approfondimenti Vi invitiamo a leggere i Verbali nn.4 e 5 del Consiglio Comunale del 20/02/2017 sul sito http://www.comune.albano.bg.it Sezione Albo Pretorio on line/Atti in pubblicazione/Atti 2017/158 e 2017/157.

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EMERGENZA FURTI AD ALBANO: ECCO LE RISPOSTE DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE

L’allarme sociale derivato dall’aumento incontrollato di furti nelle abitazioni di Albano Sant’Alessandro ha indotto alcuni consiglieri di minoranza a presentare delle interpellanze sui provvedimenti posti in essere dall’attuale amministrazione per arginare i furti sul territorio.
Al Consiglio Comunale dello scorso 20 febbraio 2017 la risposta fornita dall’Assessore alla Sicurezza, Enzo Fiocchi, è la seguente:
“Premesso che stiamo attendendo i dati della prefettura per poter intervenire in modo puntuale, ma come già ribadito in altre occasioni l’amministrazione ha sollecitato più volte l’Unione per un controllo maggiore del territorio; viste le attuali difficoltà abbiamo finanziato l’Unione sul bilancio 2016 con circa 40.000€ per partecipare al bando regionale sulla sicurezza. Il bando è stato vinto e unitamente ai finanziamenti ricevuti dalla regione sono state acquistate due autovetture equipaggiate con un sistema di monitoraggio delle targhe e 2 varchi di accesso al paese che memorizzano tutte le auto in transito. Questo controllo permette in primis di fare prevenzione con funzioni di deterrenza, inoltre identifica auto rubate, non assicurate e non revisionate. Sicuramente gli interventi svolti fungono da deterrente e prevenzione, e migliorano la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, non appena riceveremo i dati ufficiali dalla prefettura, valuteremo i risultati ottenuti”
Dal verbale dello stesso Consiglio Comunale è emerso, tuttavia, che “il Comune di Albano da un anno NON partecipa né alle assemblee né ai consigli” dell’Unione dei Colli.
La Lista Albano Cambia si domanda: se l’unica strategia posta in essere dall’Amministrazione Comunale e, in particolare, dall’Assessore preposto è stata quella di sollecitare l’Unione dei Colli ad un controllo maggiore sul territorio, per quale ragione i rappresentanti della nostra Amministrazione disertano le riunioni finalizzate proprio a organizzare gli interventi e le risorse a disposizione dell’Unione dei Colli? Per quale ragione i rappresentanti dei cittadini di Albano, che sono in assoluto i maggiori finanziatori dell’Unione dei Colli, NON partecipano ai tavoli di coordinamento e decisione dell’Ente preposto a garantire la sicurezza? Per quali ragioni, dopo mesi di furti quotidiani nelle abitazioni, ancora non siamo in possesso dei dati della Prefettura?
In risposta ad un’altra interpellanza, l’Assessore alla Sicurezza Enzo Fiocchi dichiara ancora che “l’amministrazione nel momento in cui acquisirà i dati ufficiali relativi ai furti avvenuti sul territorio negli ultimi mesi valuterà l’opportunità di indire un incontro pubblico” e che “l’assessorato alla sicurezza ha proceduto a stipulare convenzioni con associazioni di volontariato”, ma che “i rapporti di intervento sono esclusivamente ad uso interno”, salvo poi assicurare al consigliere di minoranza “In ogni caso se li vuol vedere viene nel mio ufficio e glieli faccio vedere quando vuole, nessun problema” “Li vedrà, sarà accontentata, glielo assicuro vedrà tutto, quando vuole il mio telefono ce l’ha, può chiamarmi e io le apro l’ufficio e vien lì a vederli”.
Noi riteniamo che la sicurezza sia un problema serio e come tale vada affrontato e gestito. Non c’è bisogno di dati ufficiali a fronte delle segnalazioni quotidiane dei cittadini; non c’è bisogno di altri dati dopo che il Sindaco Donisi e l’Assessore Fiocchi lo scorso 17 dicembre 2016 hanno personalmente ricevuto un gruppo di cittadini di Albano colpiti dai furti. Se poi i dati relativi agli interventi effettuati sul territorio dai volontari sono ad uso interno dell’Assessore alla sicurezza, ci si chiede quale sia l’uso a cui sono destinati.
Ai cittadini di Albano non servono dati né risposte evasive, serve che l’Amministrazione ponga in essere interventi concreti finalizzati ad arginare i fenomeni di criminalità e a dare sostegno ai cittadini che subiscono i reati e che hanno diritto ad ottenere risposte vere.
Per la lettura completa delle risposte fornite dall’Amministrazione Comunale vi invitiamo a leggere i Verbali di Deliberazione n.4 e n.5 del Consiglio Comunale del 20/02/2017 e sul sito www.comune.albano.bg.it Sezione Albo Pretorio on line/Atti in pubblicazione/Atti 2017/158 e 2017/157.

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